
Gli impianti di depurazione delle acque reflue urbane sono costituiti da una serie di vasche e manufatti, ognuno con una propria specifica funzione, nei quali avviene la depurazione dei liquami di origine civile ed industriale. Il trattamento di depurazione avviene tramite una successione di più fasi che consentono di rimuovere gli inquinanti presenti rendendo le acque idonee ad essere scaricate nei corpi ricettori (mare, fiumi, fossi, ecc). Il cuore del processo è il reattore biologico ove si riproducono, in un ambiente artificiale, gli stessi processi biologici che avvengono in natura per la depurazione di acque inquinate da sostanze organiche biodegradabili, con in vantaggio di avere reazioni molto più veloci in spazi ridotti. I fanghi attivi, responsabili del trattamento depurativo, sono presenti sotto forma di fiocchi tenuti in sospensione nel liquame da depurare attraverso l'insufflazione d'aria e la miscelazione meccanica. Essi vengono poi separati dalle acque depurate attraverso opportune vasche di sedimentazione. Una parte dei fanghi attivi viene rimessa in circolo nel sistema mentre una parte viene estratta periodicamente.
Multiservizi gestisce attualmente 39 impianti di depurazione di acque reflue urbane. I depuratori principali sono quelli di Ancona, Falconara, Senigallia, Jesi, Fabriano, Camerano e Castelbellino, tutti di taglia superiore ai 10.000 abitanti equivalenti (AE). La maggior parte é dotata di trattamento secondario con rimozione biologica anche delle forme azotate. Ogni anno, attraverso gli impianti in gestione, vengono complessivamente depurati circa 40 milioni di mc di acque reflue di origine civile ed industriale.
In merito alla qualità dell'acqua depurata oltre il 99% dei parametri analizzati ogni anno dall'ARPAM risulta conforme agli standard di legge.
Dal 2002 il servizio depurazione è certificato ISO 9001:2000.
I depuratori di Jesi e Falconara hanno ottenuto nel 2006 l'Autorizzazione Integrata Ambientale. Dal 2008, presso tali siti, sono in funzione due impianti dedicati al pretrattamento dei rifiuti liquidi non pericolosi del tipo percolati di discarica, spurghi di fosse settiche, acque di vegetazione, rifiuti della pulizia delle reti fognarie, rifiuti prodotti dalla raffinazione dello zucchero, dalla preparazione di bevande, dall’industria lattiero-casearia, dolciaria, di panificazione, preparazione carni, pesce, etc.
Il depuratore di Jesi è un impianto da 60.000 Abitanti Equivalenti che depura ogni anno oltre 6 milioni di mc di acque inquinate e serve i comuni di Jesi e Monsano. Nei prossimi anni verranno collegate al depuratore anche ampie zone dei comuni di Polverigi e di Agugliano.
A valle del depuratore è presente un impianto di fitodepurazione cioè un sistema naturale di depurazione basato principalmente sull’azione di piante che, in particolari ambienti acquatici, sviluppano processi fisici, chimici e biologici che depurano le acque reflue.
Attraverso la fitodepurazione le acque di scarico del depuratore subiscono un ulteriore trattamento e affinamento così da risultare acque con caratteristiche tali da poter essere riutilizzate nei processi lavorativi industriali.
La fitodepurazione è strutturata in tre distinte sezioni di trattamento:
A valle della fitodepurazione è presente una stazione di disinfezione che si attiva solo in caso di necessità.
L’acqua in uscita dal depuratore, ulteriormente raffinata dall’impianto di fitodepurazione, non va “sprecata” ma
va ad alimentare il fiume Esino svolgendo così una funzione di equilibrio dell’ecosistema fluviale.